ARTRITE E PREVENZIONE

Il capitolo “prevenzione” relativamente all’osteoartrite è molto importante, così come per la maggior parte delle malattie croniche di tipo degenerativo.

Ovviamente se l’osteoartrite nasce da difetti genetici tipici di alcune razze canine o feline, o da difetti articolari congeniti, le cosiddette “displasie”, la prevenzione non può riguardare la comparsa o meno dell’artrite ad una o più articolazioni, che si manifesterà comunque, ma deve essere indirizzata essenzialmente al controllo della progressione dell’artrite, della sua velocità e della comparsa dei sintomi ad essa associati (dolore articolare, zoppia, ecc).

Se invece l’osteoartrite nasce almeno in parte da una non corretta gestione dell’animale, in particolare relativamente all’attività fisica e alla gestione del peso corporeo, allora il nostro intervento sarà ancora più importante.

Tra le varie opzioni disponibili per la prevenzione dell’osteoartrite e della sua evoluzione citiamo:

  1. Visite ortopediche precoci: quanto prima vengono evidenziati fattori di rischio e predisposizione all’artrite nei cuccioli, tanto prima possono essere adottati tutti gli accorgimenti necessari al controllo dell’eventuale insorgenza dell’osteoartrite
  2. Controllo del peso corporeo: sovrappeso e obesità rappresentano le cause più comuni di aggravamento dei sintomi dell’osteoartrite e di più rapida progressione della malattia
  3. Attività fisica: una corretta e moderata attività fisica rinforza la muscolatura e favorisce il movimento articolare, sia in assenza di artrite che in caso di lesioni articolari già presenti. Quindi il movimento va favorito, ma bisogna evitare ai cuccioli o agli adulti predisposti a problemi articolari allenamenti o impegni agonistici intensi. Al contrario, esercizi troppo intensi, salti o torsioni articolari, specialmente su articolazioni predisposte ad osteoartrite, possono accelerare la comparsa di lesioni articolari o aggravarne l’entità. In certi casi può essere utile impostare un programma di fisioterapia, in grado di accelerare il recupero post-operatorio, riducendo le contratture muscolari e interrompendo il circolo vizioso che si instaura tra dolore e ridotto movimento.
  4. Condroprotettori: si tratta di sostanze di origine naturale che nutrono le cartilagini articolari e che possono rallentare la progressione dell’artrite. Condroitin solfato, glucosamina, collagene nativo e idrolizzato, acido ialuronico a basso peso molecolare, somministrati per via orale, possono colmare le perdite articolari che si verificano durante l’artrite, nutrendo la cartilagine e contribuendo alla protezione dell’articolazione.
  5. Estratti fitoterapici e altri trattamenti non farmacologici: derivati vegetali dotati di azione protettiva sulle articolazioni, come boswellia, curcuma, artiglio del diavolo, sostanze naturali quali MSM, acidi grassi omega 3 ed estratto di cozze verdi, e infine antiossidanti quali vitamina E, vitamina C e polifenoli, esercitano dimostrata azione protettiva sulle cartilagini e contrastano i danni infiammatori indotti da osteoartrite.

La combinazione di tutti questi fattori fornisce ovviamente i migliori risultati nel rallentamento della progressione dell’artrite, nel ritardare la comparsa dei sintomi correlati all’artrosi e in definitiva nel migliorare la qualità di vita del nostro amico affetto da osteoartrite.

 

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